Due giornate di dibattiti ed esperienze sul campo, nell’anno del Giubileo, per esplorare il rapporto tra fede, ambiente e responsabilità collettiva. Attraverso convegni, incontri e attività pratiche, docenti, tecnici e studenti si sono confrontati sulle sfide ambientali del futuro e sull’importanza di un approccio consapevole alla tutela del creato.
L’iniziativa dal titolo “La Casa dell’uomo: Sostenibilità ambientale alla luce del Giubileo”, promossa da Arpa Abruzzo e dalla Diocesi dell’Aquila, si inserisce nel più ampio contesto del progetto “Filo verde per un Giubileo sostenibile”, promosso dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa), di cui Arpa Abruzzo è parte integrante. L’obiettivo è quello di promuovere comportamenti e azioni rispettose dell’ambiente, affinché un evento di profonda spiritualità diventi anche l’occasione per sensibilizzare e favorire la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio naturale.
Nella prima giornata, le Scuderie del Palazzo aquilano “Pica-Alfieri” hanno ospitato un ricco confronto dottrinale ed esperienziale, che ha visto relazionare i seguenti esperti e docenti: fra Piero Sirianni, frate minore cappuccino e insegnante presso l’Istituto superiore di scienze religiose “Fides et Ratio” di L’Aquila, con la riflessione: “L’ecologia integrale negli insegnamenti di papa Francesco”; Susanna Manzin, sul tema: “L’uomo e il creato: riflessioni per una ecologia integrale”; don Vincenzo Massotti, docente straordinario all’Istituto superiore di scienze religiose “Fides et Ratio” di L’Aquila sulla tematica: “La terra ci precede”; Lorenzo Cantoni, docente ordinario nella Facoltà della Comunicazione, Cultura e Società, nella università della Svizzera Italiana, sull’argomento: “Il pellegrinaggio giubilare fra agricoltura, cultura e culto”.
Il dibattito, moderato da don Daniel Pinton, docente ordinario di Dogmatica e Direttore dell’ISSR Fides et Ratio di L’Aquila, ha posto l’accento su questioni centrali come il valore della natura nella vita dell’uomo, le sfide ambientali contemporanee e l’importanza di un approccio etico alla sostenibilità.
Il secondo giorno, invece, ha portato gli studenti dell’Istituto “E. Fermi” sul campo per un’esperienza immersiva nella suggestiva cornice della badia di Santo Spirito al Morrone, a Sulmona. Nell’ambito del progetto di educazione ambientale dal titolo: “Acqua, aria, terra e fuoco: gli elementi della vita nelle attività di Arpa Abruzzo”, i ragazzi hanno avuto modo di approfondire, con i tecnici dell’Agenzia, il funzionamento degli strumenti di monitoraggio della qualità dell’aria, il controllo delle acque e la gestione delle emergenze ambientali. Nel chiostro della Badia sono stati allestiti due mezzi di Arpa Abruzzo, veri e propri laboratori su ruote dotati di strumenti all’avanguardia per le analisi ambientali. Grazie a queste unità mobili e ad un terzo laboratorio allestito all’interno dell’abbazia, gli studenti hanno potuto osservare da vicino il funzionamento delle strumentazioni per il monitoraggio della qualità dell’aria e delle acque, oltre che per la gestione delle emergenze ambientali, sperimentando in prima persona le tecniche di rilevazione e analisi dei dati. Un’esperienza concreta per toccare con mano il lavoro dei tecnici ambientali e comprendere l’importanza di un controllo costante sugli ecosistemi.
A margine dell’iniziativa, il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio, ha sottolineato l’importanza dell’educazione ambientale come strumento per costruire una coscienza ecologica nelle nuove generazioni. “Non si può tutelare ciò che non si conosce”, ha affermato, evidenziando come giornate come quella alla Badia di Santo Spirito siano estremamente importanti per avvicinare i giovani al monitoraggio e al controllo dell’ambiente e far loro comprendere l’impatto delle azioni umane sugli ecosistemi.
Dionisio ha poi messo in luce il valore simbolico dell’iniziativa, che si inserisce in un percorso di sensibilizzazione più ampio. “Scienza e responsabilità collettiva, ha proseguito, devono procedere di pari passo. Per costruire un futuro davvero sostenibile, è fondamentale rendere i giovani protagonisti del cambiamento, dotandoli degli strumenti necessari per comprendere profondamente l’ambiente e agire concretamente per la sua protezione.”