Fisico di origine genovese, oggi professore al MIT e direttore del Center for Brains, Minds and Machines, Tomaso Poggio è uno dei maggiori esperti mondiali di intelligenza artificiale. In occasione della sua visita al Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (Dibris) dell’Università di Genova, ha condiviso riflessioni profonde sul legame tra AI, sostenibilità e disinformazione.
Partendo dal suo ultimo libro Cervelli, menti, algoritmi (scritto con Marco Magrini), Poggio ha messo in luce le potenzialità dell’intelligenza artificiale nel supportare la ricerca ambientale, ma anche i rischi legati al suo impatto energetico e alla diffusione di fake news.
La vera sfida, secondo Poggio, resta quella climatica: ben più concreta e urgente delle paure legate alla “superintelligenza”. Per affrontarla serve un’intelligenza collettiva, capace di combinare tecnologia, responsabilità politica e consapevolezza sociale.
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