Dalla fine di febbraio la rete di monitoraggio della qualità dell’aria ha rilevato diffusi innalzamenti dei livelli di particolato sottile sulla regione. Le mappe previsionali a larga scala, sostengono l’ipotesi che l’origine di un evento così prolungato e spazialmente esteso di alti livelli di particolato sia dovuto alla combinazione del trasporto di inquinanti dalla Pianura Padana, avvenuto lungo la costa adriatica, ed alla reiterata incursione di polveri sahariane il cui cumulo ha avuto il massimo impatto dal 24 al 26 febbraio.
Con la collaborazione del CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila, si sta analizzando il fenomeno che a tutt’oggi non sembra essersi arrestato. I modelli previsionali hanno permesso di anticipare l’evento e si dimostrano utile strumento di pre-allerta della popolazione.
Comunicazione-Eventi-di-Trasporto