Partirà a marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, l’iniziativa “Filo verde per un Giubileo sostenibile”, con i primi tre appuntamenti regionali organizzati da Arpa Friuli Venezia Giulia, Arpa Liguria e Arpa Umbria (che inizierà già dal 20 marzo). Si tratta di una serie di eventi che, nel coinvolgere tutto il territorio italiano a livello regionale e, in chiusura, a livello nazionale, si concretizzeranno in incontri, seminari, percorsi naturali, celebrazioni cittadine.
L’iniziativa, che si svolge durante l’intero arco del 2025, vede mettere in campo dalle singole Arpa/Appa, in accordo con le diocesi locali, attività di comunicazione e sensibilizzazione che coinvolgano i temi ambientali e quelli della fede, l’ecologia e il creato, la scienza e la religione. Cornice ideale per tali iniziative, il Snpa si è voluto riferire al percorso giubilare 2025, in unione ideale con i “pellegrini di speranza”.
Dal nord al sud, dal mare alle montagne, ogni realtà territoriale parte del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, è coinvolta in spazi di riflessione, approfondimenti sulla pace e sul creato, sulla sostenibilità ambientale ed economica delle nostre scelte, sulla crescita spirituale ed ecologica dei giovani.
L’incontro conclusivo a Roma, poi, radunerà attorno all’argomento “Ambiente e Creato” una riflessione approfondita e autorevole, che prenda spunto dall’esortazione apostolica Laudate Deum e dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco come occasione per incrociare i ragionamenti con quanto emerge dalle ricerche scientifiche, dalle politiche, dalla percezione dei cittadini e in particolare dei ragazzi e delle ragazze, riguardo alla globalità delle azioni umane nel contesto ecologico e della fede.
“L’augurio – dichiara il presidente di Ispra e Snpa, Stefano Laporta – è che con questa iniziativa capillare sul territorio italiano, le comunità locali, i cittadini, le istituzioni, gli esperti, i religiosi, gli studenti, possano sentirsi coinvolti in una più ampia riflessione sulla presenza dell’uomo sulla terra, sul legame tra natura e senso del sacro, tra spiritualità e cognizione dell’importanza della scienza. Ringrazio le Arpa/Appa e in generale tutti le donne e gli uomini che fanno parte del Snpa, di aver dato vita alle tante iniziative regionali, che sono riassunte in una densa agenda di appuntamenti, forti di un senso di appartenenza e condivisione di valori all’interno del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, ai quali, daremo il giusto coronamento con una iniziativa a Roma alla fine di ottobre che vedrà la presenza sia del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, sia del cardinal Gianfranco Ravasi, con la partecipazione di nomi e personalità di spicco della scienza e della ricerca”.

Visualizza il programma delle prime iniziative del Filo verde per un Giubileo sostenibile (in aggiornamento)
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è possibile iscriversi agli eventi organizzati per il Giubileo dalle ARPA molto interessanti?
grazie
domenico monteleone
d.monteleone@sanita.it
Grazie per l’attenzione. Verranno pubblicate qui sul sito Snpa di volta in volta le modalità di partecipazione ai singoli eventi.
Salve. Sono l’ing. Giuseppe Milano, già assegnista di ricerca in Ispra e attuale Segretario generale del network ecologista internazionale di ispirazione cristiana Greenaccord Onlus (l’unico network ambientale italiano che ha per core business la formazione e la comunicazione ambientale ibridando saperi scientifici a codici linguistici sociali), e sarei ben felice, vista la natura dell’iniziativa e le nostre competenze ma soprattutto le nostre comuni sensibilità, di poter collaborare, ove possibile e ove ci fosse disponibilità, per il successo e la riuscita delle iniziative di cui in oggetto. Sarebbe possibile? Grazie
Ben vengano riflessioni sulla presenza dell’uomo sulla terra, sul legame tra natura, spiritualità, scienza e ricerca. Per una visione piu’ completa invito anche a consultare e riflettere attentamente su quanto divulgato da Family Of Taygeta . Grazie.
In questo periodo difficile che stiamo vivendo tutti, mi ritornano in mente riflessioni del passato ma oggi, come ieri, sempre attuali. Mi chiedo se saremo in grado di affrontare i diversi problemi che ci attanagliano, compreso quelli ambientali, secondo una concezione più avanzata del rapporto tra progresso umano e ambiente dove persona, famiglia e sviluppo sono i tre fondamenti di una rivoluzione sociale, di un nuovo Umanesimo secondo i parametri dell’ecologia umana. Sono sempre più convinta che dovremmo approfondire il rapporto tra antropologia, cultura, ambiente e progresso, ristabilendo una corretta concezione dell’Uomo nell’Universo. Non possiamo parlare di progresso se non poniamo seriamente l’ambiente al centro dell’Universo stesso, abbiamo abusato fin troppo di nostra Madre Terra.
Lodevole iniziativa perchè il pianeta ha bisogno di cure e di attenzione da parte di tutti, sia del semplice cittadino che delle istituzioni . Ma per custodire il creato, per tutelare l’ambiente serve coniugare l’economia, il profitto con l’ecologia perchè spesso si viaggia su percorsi alternativi. Chiaramente tutto presuppone il rispetto della giustizia e delle leggi….ma allora mi chiedo: circa un mese fa non 30 anni fa, il Ministero dell’ambiente bandisce un concorso pubblico per dirigente ambientale, ruolo strategico per la gestione delle responsabilità….ma alle stesse prove concorsuali possono accedere contemporaneamente l’ architetto, il biologo, il geologo, l’ingegnere…..come se tutti studiassero le stesse materie….E’qui che viene meno la credibilità dello Stato, che mina il rispetto della “Casa comune”. Cordialmente
Dal 2022 porto avanti un impegno civico a favore delle colonie di Rondone comune, inteso come specie ombrello della biodiversità negli edifici, più in generale le costruzioni antropiche antiche e moderne, con il mio Progetto Monumenti Vivi Assisi. Sono partita con il censire i siti di nidificazione minacciati dagli interventi edilizi, lavori che hanno registrato un vero e proprio boom in seguito ai numerosi incentivi governativi (Superbonus, PNRR per l’edilizia rurale tradizionale, post sisma, ecc.). Nell’arco di tre stagioni riproduttive, ho toccato con mano gli effetti negativi anche su colonie in beni monumentali, come le chiese storiche che secondo alcuni studiosi sono edifici al 100% a biodiversità positiva. Ed ho altrettanto toccato con mano la passività delle organizzazioni laiche e religiose di fronte alle segnalazioni fornite, supportate da adeguata documentazione. Spero che questo ciclo di conferenze, condotto da autorevolissime personalità in materie ambientali come Lorenzo Ciccarese con la Lectio “Salviamo le specie selvatiche e loro salveranno noi”, che seguirò, aprano la mente agli attori locali. Assisi è una città che ha un dovere etico in più verso le piccole creature e verso i cittadini impegnati con serietà nella loro tutela. Cordialmente